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Workflow del conferimento dell'incarico di vendita immobiliare

  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 15 min

Consulente immobiliare che valuta gli interni di una casa ricevuta in eredità

Il workflow del conferimento dell’incarico di vendita segue quattro passaggi fondamentali: raccogliere la documentazione dell’immobile, scegliere tra incarico in esclusiva o non esclusiva, redigere il mandato con durata, provvigione e clausole di recesso, e infine firmarlo con l’agente. Tutto il resto, dalle visite alla proposta d’acquisto fino all’atto notarile, discende da quanto stabilito in quel documento.

 

Prima di fissare il sopralluogo, scarica uno dei modelli ufficiali come punto di partenza:

 

 

Tre azioni da fare oggi: raccogli i documenti di proprietà, decidi se vuoi l’esclusiva, e scarica uno dei modelli sopra per confrontarlo con la bozza che ti proporrà l’agente.

 

Punti chiave

 

Il conferimento dell’incarico di vendita richiede documentazione completa, un mandato con clausole precise su esclusiva, durata e provvigione, e un workflow con fasi e responsabilità definite per ridurre ritardi e contestazioni.

 

Punto

Dettagli

Documentazione prima del mandato

Raccogli titolo di proprietà, visura catastale, APE e documenti successori prima del primo incontro con l’agente.

Esclusiva vs non esclusiva

L’esclusiva garantisce più impegno dall’agenzia; limita la durata iniziale a tre mesi con clausola di revisione.

Durata standard del mandato

I moduli della Camera di Commercio indicano una durata definita come prassi; il rinnovo deve essere esplicito o chiaramente tacito.

Provvigione e recesso

La provvigione matura al compromesso; il recesso anticipato va comunicato per iscritto con preavviso di 15-30 giorni.

Eredicasa

Gestisce l’intero workflow dalla valutazione al rogito, con supporto specializzato per immobili ereditati e situazioni complesse.

Indice

 

 

Quali documenti raccogliere prima di firmare il mandato?

 

Arrivare al primo incontro con l’agente senza i documenti giusti significa rimandare tutto di settimane. Questa checklist ti permette di presentarti preparato.

 

Documenti obbligatori:

 

  • Titolo di proprietà (atto di compravendita, donazione o dichiarazione di successione registrata): dimostra che hai il diritto di vendere.

  • Visura catastale aggiornata e planimetria catastale: l’agente ne ha bisogno per redigere l’annuncio e l’acquirente le verificherà prima del compromesso.

  • Attestato di Prestazione Energetica (APE): obbligatorio per legge già nella fase di pubblicità dell’immobile; senza di esso l’annuncio non può riportare la classe energetica.

  • Documento d’identità valido e codice fiscale del venditore (o di tutti i comproprietari).

  • Documentazione su mutui o ipoteche: estratto della nota d’iscrizione ipotecaria, saldo residuo del mutuo, eventuale consenso della banca alla cancellazione.

  • Atti successori per immobili ereditati: dichiarazione di successione registrata e volturata, verbale di accettazione dell’eredità, procura notarile se uno dei coeredi non può presenziare.

 

Documenti utili ma non sempre obbligatori:

 

  • Certificato di agibilità o abitabilità (spesso richiesto dall’acquirente in fase di due diligence).

  • Attestazioni di conformità degli impianti (elettrico, idraulico, gas): accelerano la trattativa e riducono le richieste di ribasso.

  • Ultime tre rate del condominio e verbale dell’ultima assemblea condominiale: l’acquirente vuole sapere se ci sono spese straordinarie deliberate.

  • Eventuali deleghe notarili o procure speciali già predisposte.

 

Un consiglio: crea una cartella digitale condivisa (Google Drive, Dropbox o una PEC dedicata) con tutti i file in formato PDF, nominati in modo chiaro (es. “Visura_catastale_2025.pdf”). Inviare un link alla cartella all’agente è più rapido e tracciabile rispetto agli allegati email e riduce il rischio di perdere versioni.

 

Per chi gestisce un immobile ereditato, la raccolta documentale richiede un passaggio aggiuntivo: verificare che la successione sia stata regolarmente volturata al Catasto prima di avviare qualsiasi trattativa.

 

Cosa deve contenere ogni incarico di vendita?

 

Il mandato a vendere è un contratto e, come tale, deve contenere elementi precisi per essere valido e tutelante per entrambe le parti. I moduli standard della Camera di Commercio coprono già la maggior parte di questi elementi: usarli come base contrattuale riduce il rischio di clausole mancanti.

 

Identificazione delle parti e dell’immobile

 

Il mandato deve indicare nome, cognome, codice fiscale e indirizzo di tutti i proprietari (o dei loro rappresentanti con procura), i dati catastali completi dell’immobile (foglio, particella, subalterno), la superficie commerciale e i confini. Se l’immobile ha pertinenze (garage, cantina, terrazzo), vanno elencate esplicitamente: ciò che non è scritto non è incluso nella vendita.

 

Prezzo richiesto e provvigione

 

Il prezzo di richiesta va indicato in cifra. Alcune agenzie preferiscono inserire un range, ma è più tutelante per il venditore fissare un prezzo minimo accettabile in una clausola riservata separata. La provvigione è espressa come percentuale sul prezzo di vendita effettivo: la prassi italiana varia, ma i moduli della Camera di Commercio di Genova riportano formulazioni operative che chiariscono chi è tenuto al pagamento e in quale momento (di norma al perfezionamento del contratto preliminare o all’atto definitivo).

 

Nota normativa: la L. 39/1989 obbliga l’agente immobiliare a comunicare al venditore il proprio numero di iscrizione al Ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione e a indicarlo nel contratto. Un mandato privo di questa informazione espone l’agente a sanzioni e può rendere la provvigione non esigibile.

 

Durata, obblighi e recesso

 

La durata tipica indicata nei moduli della Camera di Commercio è solitamente stabilita con un periodo temporale definito e spesso prevede la possibilità di rinnovo. Il mandato deve specificare se il rinnovo è automatico (tacito) o richiede un atto scritto. Gli obblighi dell’agente vanno elencati: promozione sui portali, reportistica periodica al venditore, gestione delle visite. Il diritto di recesso va disciplinato con un termine di preavviso (di solito 15 o 30 giorni) e l’eventuale penale in caso di recesso anticipato senza giusta causa.

 

Un consiglio: inserisci sempre una clausola che obblighi l’agente a inviare un report scritto almeno ogni 30 giorni con il numero di contatti ricevuti, le visite effettuate e le offerte pervenute. Questo protegge il venditore e crea una base documentale in caso di contestazioni.

 

Incarico in esclusiva o non esclusiva: quale scegliere?

 

La scelta tra esclusiva e non esclusiva è la decisione più rilevante che prendi prima di firmare il mandato. Non esiste una risposta universale: dipende dalla tua situazione, dall’immobile e dal mercato locale.

 

Aspetto

Incarico in esclusiva

Incarico non esclusivo

Libertà del venditore

Limitata: non puoi affidare l’immobile ad altri agenti né, in molti contratti, venderlo autonomamente senza pagare la provvigione

Piena: puoi vendere da solo o tramite più agenzie contemporaneamente

Impegno dell’agenzia

Maggiore: l’agenzia investe in marketing sapendo di essere l’unica

Minore: l’agenzia sa che potrebbe non concludere e limita l’investimento

Coordinamento del marketing

Unico e coerente (foto professionali, video, campagne mirate)

Frammentato: annunci diversi con prezzi diversi possono confondere gli acquirenti

Tutela sulla provvigione

L’agente è tutelato anche se il venditore vende autonomamente (se previsto nel contratto)

La provvigione è dovuta solo all’agente che ha procurato l’acquirente

Rischio per il venditore

Vincolo temporale; penale se si recede prima della scadenza senza giusta causa

Minore impegno dell’agenzia; possibili conflitti su chi ha “trovato” l’acquirente

Come limitare i rischi dell’esclusiva

 

Se scegli l’esclusiva, inserisci nel mandato una clausola di revisione a 90 giorni: se entro quel termine non sono state effettuate almeno un certo numero di visite qualificate, hai il diritto di recedere senza penale. Limita la durata iniziale a tre mesi con rinnovo esplicito, anziché accettare subito sei mesi.

 

Come gestire la non esclusiva

 

Con la non esclusiva, il rischio principale è che due agenzie portino lo stesso acquirente e si contendano la provvigione. Inserisci nel mandato una clausola che imponga all’agente di comunicarti per iscritto i nominativi dei potenziali acquirenti contattati: questo crea una data certa e riduce i conflitti.

 

Un consiglio: se l’immobile è di difficile collocazione (zona periferica, condizioni da ristrutturare, prezzo elevato rispetto al mercato), l’esclusiva con un’agenzia specializzata è quasi sempre la scelta più efficace. Un’agenzia che sa di essere l’unica investe in modo diverso.

 

Come si svolge il workflow dalla firma del mandato alla chiusura?

 

Un processo di vendita strutturato in fasi con criteri di avanzamento chiari riduce i tempi e le incomprensioni tra venditore e agente. Integrare processo e metodologia, come evidenziato dall’analisi delle sette fasi del processo di vendita, aumenta le probabilità di chiusura. Ecco le fasi operative con le relative responsabilità.

 

Le fasi operative

 

  1. Sopralluogo e valutazione (Settimana 1): l’agente visita l’immobile, raccoglie i dati catastali, verifica lo stato manutentivo e propone una valutazione di mercato. Il venditore consegna la documentazione raccolta nella checklist. Risultato atteso: accordo sul prezzo di richiesta.

  2. Firma del mandato (Settimana 1-2): si definisce il tipo di incarico (esclusiva/non esclusiva), la durata, la provvigione e gli obblighi dell’agente. Il mandato viene firmato da tutte le parti. Se ci sono più comproprietari o una procura, questa fase può richiedere qualche giorno in più.

  3. Preparazione dell’annuncio e marketing (Settimana 2-3): servizio fotografico professionale, eventuale video o virtual tour, redazione del testo dell’annuncio con classe energetica e dati catastali. Pubblicazione sui principali portali immobiliari e sui canali dell’agenzia. Per approfondire le strategie di promozione, puoi consultare esempi di strategie di vendita immobiliare.

  4. Visite e qualificazione degli acquirenti (Mese 1-3): l’agente gestisce le richieste, filtra i contatti non qualificati e organizza le visite. Ogni visita va documentata con data, nominativo e feedback. Un CRM o anche un semplice foglio di calcolo condiviso permette al venditore di monitorare l’andamento. Per la gestione operativa degli appuntamenti, la guida su come gestire le visite immobiliari offre indicazioni pratiche.

  5. Gestione delle offerte e negoziazione (Mese 2-4): ogni offerta va ricevuta per iscritto con proposta d’acquisto firmata e caparra. L’agente presenta le offerte al venditore e supporta la negoziazione. Il venditore decide se accettare, controproporre o rifiutare. Per tenere traccia delle offerte ricevute, consulta la guida su come monitorare le offerte immobiliari.

  6. Contratto preliminare (compromesso) (Mese 3-5): una volta raggiunto l’accordo sul prezzo, si stipula il preliminare davanti a un notaio o con scrittura privata registrata. Il venditore riceve la caparra confirmatoria. In questa fase interviene il notaio per le verifiche ipotecarie e catastali.

  7. Atto definitivo e adempimenti post-vendita (Mese 4-6): rogito notarile, pagamento del saldo, consegna delle chiavi. Seguono le comunicazioni obbligatorie (Agenzia delle Entrate, amministratore di condominio, forniture utenze). La provvigione all’agente è dovuta a partire dal perfezionamento del preliminare, salvo diversa pattuizione nel mandato.

 

Fase

Durata orientativa

Responsabile principale

Documento prodotto

Sopralluogo e valutazione

3-7 giorni

Agente

Scheda valutazione immobile

Firma mandato

1-5 giorni

Venditore + Agente

Mandato a vendere firmato

Marketing e annuncio

7 giorni

Agente

Annuncio pubblicato + materiali

Visite e qualificazione

30-90 giorni

Agente

Registro visite

Negoziazione e offerte

15 giorni

Agente + Venditore

Proposta d’acquisto scritta

Compromesso

7 giorni

Notaio + Agente

Contratto preliminare registrato

Atto definitivo

30 giorni

Notaio

Rogito + comunicazioni post-vendita

L’uso di strumenti di automazione e CRM, come raccomandato dall’analisi del ciclo di vendita di TeamSystem, riduce le attività ripetitive e centralizza documenti e comunicazioni, migliorando la trasparenza verso il venditore.

 


Le fasi operative — overview diagram

Come si redige una bozza di mandato in Word?

 

Avere una bozza pronta in Word ti permette di confrontarla con quella proposta dall’agente prima di firmare. La struttura che segue è adatta alla maggior parte delle situazioni ordinarie e può essere adattata ai casi speciali descritti più avanti.

 

Struttura consigliata del documento

 

1. Intestazione: data e luogo di stipula, dati completi delle parti (venditore/i e agenzia con numero di iscrizione al Ruolo ex L. 39/1989).

 

2. Descrizione dell’immobile: indirizzo, dati catastali (foglio, particella, subalterno), superficie, piano, pertinenze incluse ed escluse, stato locativo (libero, occupato, locato).

 

3. Condizioni economiche: prezzo di richiesta in cifra e lettere, percentuale di provvigione, base di calcolo (prezzo di vendita effettivo), momento di maturazione del diritto alla provvigione.

 

4. Durata e rinnovo: data di inizio, durata (es. tre o sei mesi), modalità di rinnovo (esplicito o tacito), termine di preavviso per il mancato rinnovo.

 

5. Tipo di incarico: clausola esclusiva o non esclusiva con conseguenze esplicite per il venditore.

 

6. Obblighi dell’agente: attività di promozione, frequenza dei report, gestione delle visite, obbligo di comunicare per iscritto i nominativi dei potenziali acquirenti.

 

7. Diritto di recesso: termine di preavviso, forma scritta richiesta, eventuale penale o indennizzo.

 

8. Trattamento dei dati personali: riferimento al GDPR, finalità del trattamento, responsabile del trattamento.

 

9. Firma e allegati: spazio per le firme di tutte le parti, elenco degli allegati (APE, planimetria, copia documento d’identità).

 

Blocchi di testo riutilizzabili

 

Clausola provvigione (esempio): «La provvigione dovuta al Mediatore è pari al [X]% del prezzo di vendita effettivo, IVA inclusa, e matura al momento della conclusione del contratto preliminare di compravendita. Il pagamento è dovuto dal Venditore entro [X] giorni dalla firma del preliminare.»

 

Clausola esclusiva (esempio): «Il presente incarico è conferito in esclusiva. Per tutta la durata del contratto il Venditore si impegna a non affidare l’incarico di vendita ad altri mediatori né a trattare direttamente con acquirenti procurati dal Mediatore. In caso di violazione, il Venditore è tenuto a corrispondere al Mediatore un indennizzo pari alla provvigione pattuita.»

 

Clausola di recesso (esempio): «Ciascuna parte ha facoltà di recedere dal presente contratto con preavviso scritto di [30] giorni. Il recesso del Venditore prima della scadenza naturale, in assenza di giusta causa, comporta il pagamento di un indennizzo pari a [X] €.»

 

Un consiglio: prima di firmare, verifica sempre che i dati catastali nel mandato corrispondano esattamente alla visura aggiornata e che l’APE sia allegato. Un dato catastale errato può bloccare il rogito e generare costi aggiuntivi.

 

Per immobili ereditati, aggiungi una clausola che subordini l’efficacia del mandato alla regolare volturazione catastale della successione. Per immobili con ipoteca, inserisci l’obbligo dell’agente di comunicare all’acquirente l’esistenza del vincolo prima di qualsiasi visita.

 


Blocchi di testo riutilizzabili — overview diagram

Provvigioni, durata e revoca: come impostare la parte economica del mandato

 

Questi tre elementi sono quelli su cui si concentrano la maggior parte delle contestazioni post-firma. Definirli con precisione nel mandato è la forma di tutela più efficace per entrambe le parti.

 

Come funziona la provvigione

 

La provvigione è calcolata come percentuale sul prezzo di vendita effettivo, non sul prezzo di richiesta. La prassi nel mercato italiano varia in base alla zona e al tipo di immobile, ma i moduli della Camera di Commercio di Genova riportano formulazioni operative standard che chiariscono il momento di maturazione e il soggetto obbligato al pagamento.

 

Alcuni mandati prevedono un minimo garantito (es. non meno di 3.000 €) per immobili di valore contenuto, oppure una struttura a scaglioni (percentuale più alta per prezzi più bassi, più bassa per prezzi elevati). Entrambe le soluzioni sono legittime se esplicitate nel contratto.

 

Su un immobile a 350.000 €, la stessa percentuale porta a 10.500 € più IVA.

 

Durata e rinnovo

 

  • La durata più comune nei moduli della Camera di Commercio è stabilita secondo prassi consolidata, ma nulla vieta di concordare periodi differenti con rinnovo esplicito.

  • Il rinnovo tacito è valido se previsto nel contratto, ma deve essere chiaramente indicato: un mandato che si rinnova automaticamente senza che il venditore lo sappia è fonte di contestazioni.

  • Il termine per comunicare il mancato rinnovo va fissato con anticipo sufficiente (di norma 15-30 giorni prima della scadenza).

 

Revoca e recesso

 

  • La revoca del mandato da parte del venditore è possibile in qualsiasi momento, ma può comportare il pagamento di un indennizzo se avviene senza giusta causa prima della scadenza.

  • Il recesso va sempre comunicato per iscritto (raccomandata A/R o PEC): una comunicazione verbale non è sufficiente e non crea data certa.

  • Se l’agente ha già procurato un acquirente con cui è in corso una trattativa, la provvigione potrebbe essere comunque dovuta anche dopo la revoca del mandato.

 

Un consiglio: documenta ogni comunicazione con l’agente via email o PEC. In caso di contestazione sulla revoca o sul diritto alla provvigione, la data certa delle comunicazioni è spesso l’elemento decisivo.

 

Quali casi speciali richiedono un workflow diverso?

 

Tre situazioni richiedono passaggi aggiuntivi rispetto al workflow ordinario: gli immobili ereditati, le vendite con procura e le vendite giudiziarie delegate.

 

Immobili ereditati

 

Prima di conferire qualsiasi incarico, verifica che tutti i coeredi siano d’accordo sulla vendita e che la successione sia stata regolarmente registrata e volturata al Catasto. Un coerede che non ha accettato l’eredità non può vendere la propria quota. Se uno dei coeredi è irreperibile o non collabora, la strada è il ricorso al tribunale per la divisione giudiziale: un passaggio che allunga i tempi in modo significativo. Per approfondire le specificità di questo percorso, la guida sulle fasi della compravendita di un immobile ereditato offre un quadro completo.

 

Un consiglio: se i coeredi sono più di due e vivono in città diverse, predisponi una procura speciale notarile che autorizzi uno di loro a firmare il mandato per conto di tutti. Questo evita di dover raccogliere firme in momenti diversi e riduce il rischio di blocchi procedurali.

 

Procure e deleghe

 

Una procura speciale per la vendita deve essere redatta da un notaio, indicare espressamente il potere di vendere quel determinato immobile e avere una data recente. Una procura generica o scaduta non è sufficiente. Verifica sempre che la procura non sia stata revocata: la revoca è efficace dal momento in cui viene comunicata al rappresentante, ma può non essere nota all’agente o all’acquirente.

 

Vendite giudiziarie delegate

 

Nelle procedure esecutive immobiliari, le operazioni di vendita possono essere delegate a notai, avvocati o commercialisti ai sensi dell’art. 591-bis c.p.c.. Il professionista delegato ha obblighi specifici: redige verbali, predispone il decreto di trasferimento e gestisce gli adempimenti successivi alla vendita. Le linee guida del Tribunale di Trapani aggiornate al 2025 illustrano in dettaglio le modalità telematiche, gli obblighi di relazione e i criteri per il compenso del delegato.

 

Il professionista delegato deposita rapporti riepilogativi entro 30 giorni dall’ordinanza iniziale e dopo ciascun esperimento di vendita, come previsto dalle procedure operative per le vendite delegate. Tutte le comunicazioni avvengono tramite PCT e PEC: un workflow completamente diverso rispetto alla compravendita ordinaria.

 

Errori comuni da evitare nei casi speciali:

 

  • Non verificare le iscrizioni ipotecarie prima di avviare la vendita (possono emergere vincoli che bloccano il rogito).

  • Confondere la procura generale con la procura speciale per la vendita: sono atti diversi con effetti diversi.

  • Non depositare le relazioni periodiche nei termini previsti nelle vendite delegate (comporta responsabilità disciplinari per il professionista).

 

Come Eredicasa gestisce il workflow nella pratica

 

Il processo che Eredicasa applica segue le stesse fasi descritte in questa guida, con alcune specificità legate alla gestione di immobili ereditati e situazioni complesse.

 

Il percorso inizia con un sopralluogo in presenza: un consulente visita l’immobile, verifica lo stato catastale, individua eventuali criticità (ipoteche, difformità, coeredi da coinvolgere) e propone una valutazione di mercato motivata. Non si tratta di una stima automatica basata su algoritmi: è un’analisi che tiene conto delle condizioni reali dell’immobile e del mercato locale.

 

Seguono la raccolta e verifica dei documenti (con supporto diretto al proprietario per ottenere visure, APE e atti successori), la redazione del mandato con le clausole appropriate al caso specifico, e la fase di marketing professionale con foto e video realizzati da professionisti. Gli annunci vengono pubblicati sui principali portali e gestiti centralmente per evitare la frammentazione dei prezzi.

 

Checklist operativa Eredicasa (scaricabile su richiesta):

 

  • Sopralluogo completato e scheda immobile firmata

  • Documenti di proprietà verificati e caricati nella cartella condivisa

  • APE in corso di validità allegato

  • Mandato firmato con clausole su esclusiva, durata e provvigione

  • Annuncio pubblicato con foto professionali e classe energetica

  • Registro visite aggiornato dopo ogni appuntamento

  • Report mensile inviato al venditore

  • Proposta d’acquisto ricevuta per iscritto

  • Compromesso firmato e registrato

  • Atto notarile fissato e comunicazioni post-vendita completate

 

Eredicasa coordina direttamente con notai e consulenti legali nei casi che lo richiedono: successioni con più coeredi, immobili con ipoteche da estinguere, vendite con procura. Il venditore non deve gestire questi rapporti in autonomia.

 

Un consiglio: se stai gestendo un immobile ereditato con più coeredi, chiedi a Eredicasa una consulenza preliminare prima ancora di raccogliere i documenti. Identificare subito gli ostacoli procedurali (coerede irreperibile, successione non volturata, ipoteca non comunicata) evita di perdere settimane su pratiche che poi si bloccano.

 

Per richiedere supporto completo, visita la pagina di consulenza immobiliare di Eredicasa.

 

Perché un workflow strutturato fa davvero la differenza

 

Chi vende casa per la prima volta tende a sottovalutare il mandato a vendere. Lo firma in fretta, spesso senza leggere le clausole sulla durata o sulla penale di recesso, e poi si trova bloccato con un’agenzia che non produce risultati ma che ha diritto a tenerlo vincolato per altri tre mesi.

 

Il valore di un workflow strutturato non sta nella burocrazia: sta nel fatto che ogni fase ha un criterio di completamento verificabile. Sai quando passare alla fase successiva, sai cosa aspettarti dall’agente e sai quando hai il diritto di intervenire. Questo riduce i ritardi non perché il mercato cambia, ma perché le aspettative sono allineate fin dall’inizio.

 

I moduli della Camera di Commercio esistono proprio per questo: non sono un adempimento formale, ma uno standard pratico che tutela entrambe le parti. Un mandato redatto su quella base è più difficile da contestare e più facile da far rispettare. La trasparenza nella vendita immobiliare non è un valore astratto: è la conseguenza diretta di un processo documentato.

 

L’altro elemento spesso trascurato è la reportistica. Un agente che invia un report scritto ogni 30 giorni non lo fa per gentilezza: lo fa perché il mandato lo prevede. E quel report è la prova che l’agente sta lavorando, oppure la base per richiedere il recesso senza penale se i risultati non arrivano.

 

Eredicasa: gestione completa dalla firma del mandato alla chiusura

 

Gestire il conferimento dell’incarico di vendita in autonomia è possibile, ma richiede tempo, attenzione ai dettagli e una conoscenza delle clausole contrattuali che la maggior parte dei proprietari non ha. Eredicasa offre un’alternativa concreta: un servizio che copre l’intero processo, dalla valutazione iniziale fino all’atto notarile, con un team dedicato che conosce le specificità degli immobili ereditati e delle situazioni complesse.


Eredicasa

I servizi inclusi comprendono: sopralluogo e valutazione in presenza, supporto nella raccolta e verifica dei documenti (incluse pratiche catastali e dichiarazione di successione), redazione del mandato con clausole adatte al caso specifico, marketing professionale con foto e video, gestione delle visite e delle trattative, coordinamento con notai e consulenti legali, e assistenza fino al rogito.

 

Per chi gestisce un immobile ereditato con più coeredi o con ipoteche, avere un unico referente che coordina tutti gli attori del processo riduce i tempi e i rischi di blocchi procedurali. Eredicasa ha esperienza diretta su questi casi e un approccio che parte dalla verifica documentale prima ancora di avviare la promozione.

 

Contatta Eredicasa dalla pagina di consulenza immobiliare per richiedere un sopralluogo e una valutazione senza impegno: è il primo passo del workflow, e il più importante.

 

Fonti

 

I modelli ufficiali citati in questa guida sono disponibili direttamente dai siti istituzionali:

 

 

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un avvocato qualificato. Consulta un professionista legale qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.

 

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