Come programmare un open house per una casa ereditata
- 2 giorni fa
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Per vendere una casa ereditata è fondamentale completare la dichiarazione di successione, aggiornare i documenti catastali e pianificare una promozione accurata. Un’adeguata preparazione, interventi di staging e materiali professionali facilitano l’interesse dei potenziali acquirenti. Rivolgersi a un’agenzia specializzata come Eredicasa semplifica il processo, garantendo vendita più rapida e senza blocchi burocratici.
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Per programmare un open house su una casa ereditata, i tre passi obbligatori sono: completare la dichiarazione di successione e la voltura catastale, aggiornare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) e le planimetrie, poi pianificare marketing e data dell’evento. Senza questi tre elementi in ordine, il notaio non può procedere al rogito e l’open house rischia di generare offerte che si bloccano a metà strada.
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In sintesi, cosa fare subito:
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Documenti di successione: presenta la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’apertura della successione e aggiorna la voltura catastale.
APE e planimetrie: verifica che l’APE sia valido e che le planimetrie catastali corrispondano allo stato reale dell’immobile.
Marketing e data: affida a un professionista la produzione di foto e video, poi fissa la data dell’open house con almeno tre settimane di anticipo per la promozione.
Delega subito: la gestione documentale e il coordinamento tra coeredi sono le attività che rallentano di più; affidarle a un’agenzia specializzata come Eredicasa evita blocchi dell’ultimo minuto.
Non rimandare: la verifica delle ipoteche e delle pendenze urbanistiche va fatta prima di qualsiasi promozione pubblica.
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Indice
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Come si programma un open house per una casa ereditata, passo dopo passo
Come preparare la casa ereditata: pulizia, ordine e staging essenziale
Quali materiali e schede informative preparare per i visitatori
Come gestire l’evento: accoglienza, atmosfera e interazione
Come trasformare i visitatori in offerte: il follow-up post open house
Aspetti legali e fiscali da verificare prima di vendere una casa ereditata
Perché affidarsi a un’agenzia specializzata in immobili ereditati conviene davvero
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Come si programma un open house per una casa ereditata, passo dopo passo
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L’open house è una tecnica che permette di mostrare l’immobile a più potenziali acquirenti in una fascia oraria definita. Per una casa ereditata, la sequenza operativa ha qualche passaggio in più rispetto a una vendita ordinaria.
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Sopralluogo e valutazione (settimana 1): un agente visita l’immobile, stima il valore di mercato e identifica eventuali criticità strutturali o documentali. Eredicasa effettua sopralluoghi di persona.
Verifica documentale (settimane 1–2): dichiarazione di successione, voltura catastale, visure ipotecarie, APE, planimetrie aggiornate. Ogni documento mancante è un potenziale blocco al rogito.
Preparazione dell’immobile (settimane 2–3): pulizia, piccoli interventi di home staging, rimozione di oggetti personali.
Produzione dei materiali visivi (settimana 3): foto professionali, video breve, eventuale tour virtuale. Questi asset vanno pubblicati prima dell’evento per filtrare i visitatori.
Promozione multicanale (settimane 3–5): portali immobiliari, social, cartellonistica locale, mailing list dell’agenzia.
Gestione delle visite (giorno dell’evento): accoglienza, registrazione, percorso guidato, raccolta contatti.
Follow-up (giorni 1–7 dopo l’evento): contatti segmentati per livello di interesse, proposta di visite private, raccolta offerte.
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Chi coordina più coeredi deve aggiungere una fase zero: raccogliere il consenso scritto di tutti gli eredi prima di avviare qualsiasi promozione pubblica. Un disaccordo tra coeredi emerso dopo la pubblicazione dell’annuncio è uno degli errori da evitare nell’open house più costosi in termini di tempo.
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Un consiglio: se la documentazione è ancora incompleta, produci subito gli asset digitali (foto, planimetria 3D) e usali per un’anteprima privata ai contatti dell’agenzia. Guadagni settimane senza esporre l’immobile pubblicamente prima che tutto sia in ordine.
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Come preparare la casa ereditata: pulizia, ordine e staging essenziale
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Una casa ereditata porta con sé anni di vita di qualcun altro. Il primo obiettivo dello staging non è trasformarla, ma renderla leggibile a chi non la conosce.
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Checklist stanza per stanza:
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Ingresso: libera il corridoio da cappotti, scarpe e oggetti accumulati; una luce calda e un piccolo specchio ampliano visivamente lo spazio.
Soggiorno: rimuovi mobili in eccesso, lascia al massimo un divano, un tavolino e una libreria ordinata; togli foto di famiglia e oggetti religiosi o molto personali.
Cucina: svuota i piani di lavoro, pulisci le fughe, sostituisci tende ingiallite; un piccolo vaso con erbe aromatiche fresche l’ambiente senza costi.
Camere: letti rifatti con biancheria neutra, armadi chiusi, niente oggetti sul pavimento.
Bagni: detergenti nascosti, specchi puliti, asciugamani nuovi piegati con cura.
Esterni e balconi: taglia l’erba, pulisci le ringhiere, rimuovi attrezzi e oggetti abbandonati.
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Sugli oggetti familiari sensibili: non è necessario svuotare completamente la casa. Qualche mobile di pregio o un quadro ben posizionato può valorizzare l’ambiente. Togli ciò che racconta una storia privata specifica; lascia ciò che racconta uno spazio abitabile.
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Tipo di intervento | Costo orientativo | Impatto atteso |
Pulizia professionale completa | da un costo contenuto | Alto: prima impressione immediata |
Piccola tinteggiatura (1–2 stanze) | da un costo moderato | Alto: elimina segni di usura visibili |
Sostituzione illuminazione | da un costo contenuto | Medio-alto: cambia la percezione degli spazi |
Staging minimale (noleggio accessori) | da un costo moderato | Medio: migliora foto e visita |
Staging completo con home stager | da un costo elevato | Alto per immobili di fascia media-alta |

Un consiglio: inizia sempre dalla pulizia professionale. È l’intervento con il miglior rapporto costo-risultato e rende ogni altro intervento successivo più efficace.
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Quali materiali e schede informative preparare per i visitatori
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Il visitatore che entra in un open house vuole capire subito tre cose: quanto costa, cosa compra e se ci sono problemi nascosti. Un dossier ben fatto risponde prima che lui faccia le domande.
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Documenti essenziali da mettere a disposizione:
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APE (Attestato di Prestazione Energetica) in originale o copia conforme, esposto in modo visibile
Planimetria catastale aggiornata, preferibilmente in formato A4 plastificato
Estratto catastale con dati identificativi dell’immobile
Sintesi della provenienza: una riga che indica «immobile pervenuto per successione» senza dettagli privati
Eventuale regolamento condominiale e ultimi verbali assembleari
Certificazioni degli impianti disponibili
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Una scheda immobile efficace contiene: indirizzo, superficie commerciale e netta, anno di costruzione, classe energetica, piano, presenza di ascensore, posto auto, cantina, spese condominiali mensili e prezzo richiesto. Aggiungi tre punti di forza concreti (es. «doppia esposizione», «ristrutturato nel 2018», «a 200 metri dalla metropolitana») e una nota onesta su eventuali vincoli noti.
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Formato consigliato: una pagina stampabile in PDF con QR code che rimanda alla versione digitale dell’annuncio con foto e tour virtuale. Chi visita con lo smartphone può condividerla subito con il partner o il consulente.

Sul comunicare la natura ereditata: scrivi semplicemente «provenienza successoria» nella scheda. Non è un difetto. Anzi, la vendita di un immobile ereditato non genera plusvalenza imponibile, il che è un vantaggio fiscale che puoi menzionare esplicitamente nel dossier per ridurre obiezioni sul prezzo.
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Un consiglio: prepara due versioni della scheda: una sintetica da consegnare a tutti i visitatori e una più dettagliata con planimetrie e certificazioni da inviare solo a chi esprime interesse concreto dopo l’evento.
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Quando organizzare l’open house: data, orari e durata
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La scelta del giorno e dell’orario non è neutra. Un sabato mattina di marzo con bel tempo porta più visitatori qualificati di un giovedì pomeriggio di agosto.
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Linee guida pratiche:
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Giorno: il sabato è il giorno con maggiore affluenza; la domenica funziona bene per immobili in zone residenziali tranquille. I feriali sono utili solo per immobili di lusso o per visite su appuntamento.
Orario: la fascia 10:00–13:00 è la più efficace per massimizzare presenze; il pomeriggio (15:00–18:00) funziona in autunno e inverno quando la luce naturale è ancora buona.
Stagione: primavera (marzo–maggio) e inizio autunno (settembre–ottobre) sono i periodi con più acquirenti attivi sul mercato.
Durata: 2–3 ore sono sufficienti. Oltre le tre ore l’attenzione cala e la gestione dei flussi diventa difficile.
Slot orari: suddividi l’evento in fasce da 20–30 minuti con un massimo di 4–6 visitatori per slot. Eviti assembramenti e ogni gruppo ha spazio per commentare liberamente.
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Se la documentazione successoria è ancora in fase di completamento, fissa la data dell’open house almeno 30 giorni dopo la prevista chiusura delle pratiche. Organizzare visite su un immobile con vincoli documentali aperti crea aspettative che poi non si possono rispettare.
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Un consiglio: controlla il calendario locale prima di fissare la data: sagre, partite importanti o ponti festivi riducono la partecipazione anche nelle zone più attive.
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Come gestire prenotazioni e flusso dei visitatori
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Un open house senza sistema di prenotazione è un open house che si gestisce male. La registrazione dei visitatori non è burocrazia: è il primo passo del follow-up.
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Crea un sistema di prenotazione online con slot da 20–30 minuti (Google Forms, Calendly o il gestionale dell’agenzia). Inserisci il link nell’annuncio e nelle comunicazioni social.
Prevedi una quota di walk-in (visitatori senza prenotazione): riserva 1–2 slot liberi per fascia oraria o gestiscili in coda.
Usa un QR code all’ingresso per il check-in: il visitatore scansiona, conferma nome e contatto, e riceve automaticamente la scheda digitale dell’immobile. Strumenti come quelli descritti nella guida agli strumenti digitali per agenti semplificano questo flusso.
Raccogli i dati minimi: nome, numero di telefono o email, fascia di interesse (acquisto entro 3 mesi / entro 6 mesi / ancora in fase di valutazione). Niente di più.
Rispetta il GDPR: informa i visitatori che i dati raccolti saranno usati solo per comunicazioni relative all’immobile e non ceduti a terzi. Un’informativa breve su carta o nel form digitale è sufficiente.
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Un registro snello o un QR per il check-in sono preferibili al foglio cartaceo: riducono errori di trascrizione, velocizzano l’accoglienza e rendono il follow-up immediato già dal pomeriggio dell’evento.
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Un consiglio: assegna una persona dedicata solo alla registrazione all’ingresso. L’agente responsabile deve essere libero di accompagnare i visitatori, non di gestire la coda.
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Come promuovere l’open house su più canali
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Un annuncio con foto professionali e un video aumenta la qualità delle richieste e filtra i visitatori meno motivati prima ancora che arrivino. La promozione non inizia il giorno dell’evento: inizia tre settimane prima.
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Canali prioritari e messaggi:
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Portali immobiliari (Immobiliare.it, Casa.it, Idealista): annuncio completo con foto, video breve e data dell’open house in evidenza. Pubblica almeno 21 giorni prima.
Instagram e Facebook: post con foto dell’immobile e stories con countdown. Un breve video di 30–60 secondi degli spazi principali funziona meglio di qualsiasi testo.
Newsletter dell’agenzia: i contatti già in lista sono acquirenti attivi. Un’email dedicata con link alla prenotazione è spesso il canale con il tasso di conversione più alto.
Cartellonistica locale: un cartello «Open House sabato 10:00–13:00» davanti all’immobile cattura il vicinato, che spesso conosce potenziali acquirenti.
Contatti diretti: l’agente contatta i clienti in cerca attiva nel database dell’agenzia.
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Canale | Quando attivare | Obiettivo principale |
Portali immobiliari | 21 giorni prima | Visibilità ampia, prenotazioni |
Social (post + stories) | — | Engagement, condivisioni |
Newsletter agenzia | 10 giorni prima | Conversione lead caldi |
Reminder social | 3 giorni prima | Conferma prenotazioni |
Cartellonistica locale | 7 giorni prima | Vicinato e passanti |
Per il marketing di immobili ereditati, il tour virtuale svolge una funzione precisa: filtra chi non è davvero interessato e fa arrivare all’open house solo chi ha già «visitato» l’immobile online. Questo rende ogni conversazione durante l’evento più concreta.

Un consiglio: non pubblicare l’annuncio completo troppo presto senza la data dell’open house: perdi l’effetto urgenza. Pubblica prima una versione «in arrivo» con le foto, poi aggiorna con la data e il link di prenotazione.
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Come gestire l’evento: accoglienza, atmosfera e interazione
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Il giorno dell’open house, ogni dettaglio comunica qualcosa all’acquirente. L’obiettivo non è impressionare: è far sentire la casa abitabile.
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Ruoli sul posto:
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Agente responsabile: accoglie, accompagna, risponde alle domande tecniche, osserva le reazioni.
Addetto alla registrazione: gestisce check-in, distribuisce le schede, risponde alle domande logistiche.
Proprietario/erede: meglio che non sia presente. La presenza del proprietario riduce la libertà dei visitatori a commentare e crea un’atmosfera meno neutra.
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Cosa fare:
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Accendi tutte le luci e apri le tende prima dell’arrivo dei visitatori.
Metti musica di sottofondo leggera (volume basso, niente testi).
Lascia una piccola offerta di acqua o caffè in cucina: crea familiarità senza invadenza.
Posiziona la segnaletica interna per guidare il percorso (frecce o cartellini discreti).
Lascia i visitatori liberi di girare, ma rimani disponibile senza seguirli passo dopo passo.
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Cosa evitare:
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Non stare in ogni stanza mentre i visitatori la visitano.
Non parlare di prezzo per primo: aspetta che sia il visitatore a sollevare l’argomento.
Non lasciare oggetti di valore in vista (gioielli, documenti personali, chiavi di altri immobili).
Non portare animali domestici durante l’evento.
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Un consiglio: prepara una risposta standard per le domande sulla provenienza dell’immobile: «L’immobile è pervenuto per successione e tutta la documentazione è in ordine» chiude la questione senza aprire discussioni private.
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Come trasformare i visitatori in offerte: il follow-up post open house
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Il follow-up tempestivo è ciò che separa un open house efficace da uno che genera solo curiosi. Trattare tutti i contatti allo stesso modo è inefficace: la segmentazione per livello di interesse è la differenza tra un’offerta e un silenzio.
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Tempistica e messaggi:
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Stesso giorno (entro 4 ore dall’evento): invia un messaggio breve di ringraziamento a tutti i visitatori con il link alla scheda digitale e l’invito a contattarti per domande.
24–48 ore dopo: contatta i lead «caldi» (chi ha mostrato interesse esplicito o ha fatto domande specifiche) con una proposta di visita privata.
Entro una settimana: segui i lead «tiepidi» con una richiesta di feedback («Cosa ne ha pensato? C’è qualcosa che possiamo chiarire?»).
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Segmentazione dei lead:
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Molto interessati: hanno chiesto del prezzo, dei tempi, del mutuo o hanno fatto domande tecniche dettagliate. Contattali entro 24 ore con una proposta concreta.
Interessati: hanno visitato con attenzione ma non hanno fatto domande specifiche. Invia materiale aggiuntivo (planimetrie, certificazioni) e proponi una visita privata.
Curiosi: hanno visitato velocemente o hanno fatto domande generiche. Un messaggio di follow-up leggero dopo una settimana è sufficiente.
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Un CRM immobiliare permette di gestire questa segmentazione in modo sistematico, senza perdere contatti tra un messaggio e l’altro.
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Un consiglio: il feedback negativo è prezioso quanto quello positivo. Se tre visitatori indipendenti citano lo stesso problema (prezzo, una stanza buia, il piano), hai un’indicazione concreta su cosa correggere prima del prossimo evento.
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Aspetti legali e fiscali da verificare prima di vendere una casa ereditata
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Questa è la sezione che più spesso viene sottovalutata. Un open house perfetto non serve a nulla se la vendita si blocca dal notaio per un documento mancante.
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Checklist legale:
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Accettazione dell’eredità (espressa o tacita) e sua trascrizione nei registri immobiliari
Dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’apertura della successione
Voltura catastale aggiornata a nome degli eredi
Visure ipotecarie e verifica di eventuali pendenze o pignoramenti
Consenso scritto di tutti i coeredi alla vendita
Verifica della conformità urbanistica e catastale dell’immobile
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Adempimenti fiscali principali:
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Imposta di successione (variabile in base al grado di parentela e al valore dell’asse ereditario)
Imposte ipotecaria e catastale al momento del trasferimento
APE obbligatorio per la compravendita
Conformità degli impianti (elettrico, idraulico, gas) o dichiarazione di non conformitÃ
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La vendita di un immobile acquisito per successione non è soggetta alla tassazione sulla plusvalenza, indipendentemente da quanti anni siano trascorsi dall’acquisizione. Questa esenzione vale per tutti gli immobili pervenuti per via ereditaria.
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Comunicarlo agli acquirenti nel dossier riduce le obiezioni legate al prezzo, perché elimina il dubbio che il venditore stia cercando di «scaricare» un immobile con problemi fiscali.
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Adempimento | Scadenza | Chi lo gestisce |
Dichiarazione di successione | Entro 12 mesi dall’apertura | Erede / commercialista |
Voltura catastale | Prima del rogito | Agenzia / geometra |
Trascrizione accettazione eredità | Prima del rogito | Notaio |
APE aggiornato | Prima della pubblicazione annuncio | Tecnico abilitato |
Visura ipotecaria | Prima dell’open house | Notaio / agenzia |
La trascrizione tacita dell’accettazione dell’eredità è il passaggio più spesso dimenticato. Senza di essa, il notaio non può procedere al rogito. Contatta il notaio con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la firma.
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Per approfondire le agevolazioni fiscali sulla vendita di un immobile ereditato, incluse le regole sull’agevolazione prima casa, consulta la guida dedicata di Eredicasa.
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Un consiglio: se ci sono più coeredi, fai firmare un mandato collettivo all’agenzia prima di avviare qualsiasi promozione. Evita situazioni in cui un coerede blocca la vendita dopo che l’immobile è già sul mercato.
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Checklist stampabile per il giorno dell’open house
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Stampa questa pagina e usala il mattino dell’evento. Spunta ogni voce prima di aprire la porta al primo visitatore.
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Prima dell’apertura:
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[ ] Segnaletica esterna posizionata (cartello con orari e frecce direzionali)
[ ] APE esposto in modo visibile nell’ingresso
[ ] Schede informative stampate e pronte (almeno 20 copie)
[ ] QR code per check-in digitale testato e funzionante
[ ] Tutte le luci accese, tende aperte
[ ] Pulizia finale completata (pavimenti, bagni, cucina)
[ ] Musica di sottofondo impostata a volume basso
[ ] Acqua e caffè in cucina
[ ] Oggetti di valore e documenti personali rimossi
[ ] Telefono carico, agenda prenotazioni aperta
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Sicurezza e controllo accessi:
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[ ] Addetto alla registrazione presente all’ingresso
[ ] Nessun visitatore lasciato solo nelle stanze con oggetti di valore
[ ] Porte di cantine, garage e locali tecnici chiuse a chiave
[ ] Numero massimo di visitatori per slot rispettato
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Un consiglio: converti questa checklist in un PDF con il logo dell’agenzia e un QR code che rimanda all’annuncio online. Distribuiscila agli eredi e al team prima dell’evento: tutti sanno cosa fare senza doversi chiedere nulla il giorno stesso.
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Punti chiave
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Programmare un open house per una casa ereditata richiede di completare prima la documentazione successoria, poi preparare l’immobile e promuoverlo con materiali professionali, e infine gestire visite e follow-up in modo sistematico.
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Punto | Dettagli |
Documenti prima di tutto | Dichiarazione di successione, voltura catastale e trascrizione dell’accettazione vanno completati prima di qualsiasi promozione pubblica. |
Staging e materiali visivi | Pulizia professionale, foto e video aumentano la qualità dei visitatori e riducono il tempo sul mercato. |
Data e promozione | Pubblica l’annuncio 21 giorni prima, scegli un sabato mattina in primavera o inizio autunno, suddividi in slot da 20–30 minuti. |
Follow-up segmentato | Contatta i lead caldi entro 24 ore; trattare tutti i visitatori allo stesso modo riduce le conversioni. |
Eredicasa come supporto | Eredicasa gestisce documentazione, marketing professionale e organizzazione dell’open house per chi vuole vendere senza intoppi burocratici. |
Perché affidarsi a un’agenzia specializzata in immobili ereditati conviene davvero
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C’è una convinzione diffusa tra gli eredi: che gestire la vendita in autonomia faccia risparmiare la provvigione. In pratica, quasi sempre accade il contrario.
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Il problema non è la provvigione. È il tempo. Una casa ereditata con documentazione incompleta, coeredi da coordinare e un immobile da preparare richiede competenze che si sovrappongono: legale, tecnica, commerciale. Chi non le ha tutte finisce per pagare più volte: un geometra per le planimetrie, un commercialista per la successione, un fotografo per le foto, e poi magari un avvocato per un coerede che cambia idea.
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Un’agenzia specializzata come Eredicasa integra tutto questo in un unico mandato. Non si tratta solo di comodità : la combinazione di documentazione aggiornata, promozione mirata e staging consente vendite più rapide e offerte migliori. Un immobile ben presentato e promosso su più canali con materiali professionali attrae acquirenti più motivati, e acquirenti più motivati fanno offerte più vicine al prezzo richiesto.
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C’è anche un aspetto che pochi considerano: la mediazione tra coeredi. Quando ci sono più eredi con aspettative diverse, avere un professionista terzo che gestisce la comunicazione e le trattative riduce i conflitti e accelera le decisioni. Non è un servizio accessorio: spesso è ciò che sblocca la vendita.
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Eredicasa: dalla successione al rogito, senza pensieri
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Chi ha ereditato una casa e vuole venderla ha già abbastanza da gestire sul piano emotivo e burocratico. Eredicasa si occupa di tutto il resto: sopralluogo e valutazione dell’immobile, gestione della documentazione successoria, produzione di foto e video professionali, organizzazione dell’open house, gestione delle trattative fino al rogito.

Il primo passo è un sopralluogo gratuito: un agente visita l’immobile, verifica lo stato documentale e ti dà una stima realistica dei tempi e del valore di mercato. Nessun impegno prima di aver capito cosa hai tra le mani.
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Se vuoi vendere la casa ereditata senza blocchi burocratici e con un marketing che porta acquirenti qualificati, richiedi una consulenza immobiliare con Eredicasa: compila il form sul sito o chiama direttamente per fissare il sopralluogo.
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Fonti utili e riferimenti normativi per approfondire
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Queste sono le fonti autorevoli citate nell’articolo, utili per approfondire aspetti specifici della vendita di una casa ereditata in Italia.
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Vendere una casa ereditata: plusvalenza e Agenzia delle Entrate: spiega la norma fiscale sull’esenzione dalla plusvalenza per immobili acquisiti per successione e i passaggi per la trascrizione dell’accettazione dell’eredità .
Vendere casa ereditata: guida legale, fiscale e operativa (PMI.it): tratta dichiarazione di successione, voltura catastale e adempimenti pre-rogito.
Open House immobiliare: guida 2026 (Pedra): strategia completa per organizzare un open house efficace, con indicazioni su asset digitali, gestione visitatori e follow-up.
Open House: tutto ciò che devi sapere (Idealista): panoramica della tecnica, preparazione e gestione dell’evento.
Come vendere casa ereditata (Dimorama): approfondimento su staging, promozione e vantaggi di una gestione professionale per immobili ereditati.
Documenti necessari per vendere casa ereditata (Eredicasa): guida pratica alla documentazione pre-vendita, dalla dichiarazione di successione alle visure.
Passaggi per vendere casa ereditata (Eredicasa): procedura operativa completa per chi vuole seguire tutti i passaggi della vendita.
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Per questioni fiscali specifiche (imposta di successione, agevolazioni prima casa, calcolo delle imposte ipo-catastali), il riferimento primario è sempre l’Agenzia delle Entrate. Per la trascrizione dell’accettazione dell’eredità e la verifica delle ipoteche, contatta direttamente un notaio. Per tutto il resto, Eredicasa è a disposizione per una consulenza pratica e senza impegno.
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